Società polisportiva pallavolo e pallacanestro

Il volley a scuola, come progetto. Raccontato da Michela Monari – CT FIPAV Cremona Lodi

13 Marzo 2019

Quando nutri una passione a tal punto da farla diventare la tua professione, può succedere pure che quel mestiere, una volta messa la parola fine alla carriera, te lo porti con te. E allora dai inizio a un’altra vita lavorativa, sempre con la medesima passione, sempre per quella stessa passione. È andata proprio così a Michela Monari, centrale bolognese per molti anni tra le fila delle squadre di punta della massima serie del campionato italiano di pallavolo e della nazionale azzurra. È andata che quel volley che le ha riempito mani, testa e cuore, non l’abbia mai lasciato, e una volta sfilate le ginocchiere, eccola approdare tra i banchi del primo corso per allenatori, il primo di altri che passeranno dalle sue parti negli anni a venire, fino a portarla a occupare le panchine di più formazioni giovanili e su, fino alla serie C.

Fino a quando una scintilla è diventata fiamma. Ovvero?

“Fino al ritorno al primo amore, ai primi livelli delle giovanili, l’incontro con il progetto della Federazione Italiana Pallavolo che porta il nome di VolleyS3 e la formazione per diventare Smart Coach, la nuova figura prevista all’interno della proposta federale. Sono dieci anni che mi occupo di volley giovanile e altrettanti che svolgo attività nelle scuole. In questo ambito ho incontrato e iniziato, tre anni fa, la collaborazione con la società Robur et Fides di Somaglia (LO), che mi ha portato a lavorare con Alessandro Vassallo, allenatore e Responsabile della Commissione Beach Volley del Comitato Territoriale FIPAV Cremona Lodi. Fin da subito, con la società, abbiamo deciso di aderire al progetto VolleyS3, con l’intenzione di proporne l’introduzione nelle scuole primarie del territorio lodigiano: oggi possiamo contare la presenza in nove istituti scolastici e una proposta diversificata, secondo il monte ore a disposizione.”

Ma cosa significa, in concreto, portare la pallavolo nelle scuole?

“Significa portare il nostro sport al centro dell’attività motoria prevista nella scuola primaria, con l’obiettivo di dare qualità all’attività stessa. E farlo con una proposta che avvicini, affascinando, a questa disciplina. Arrivando, numeri dell’anno in corso, a far conoscere i primi rudimenti della disciplina pallavolistica a circa 800 giovani atleti e atlete, grazie all’attivazione del progetto nelle scuole di Somaglia, Guardamiglio, San Rocco, Livraga, Ospedaletto, Senna Lodigiana, Brembio, Ossago e San Martino. Riuscendo, poi, a donare alle stesse, secondo possibilità, il kit che la FIPAV e il Comitato Territoriale di Cremona e Lodi hanno predisposto per le scuole: quest’anno a beneficiarne è stata la scuola di Somaglia (nella foto il momento della consegna con il Presidente della società promotrice Robur et Fides Matteo Spotti, la Dirigente scolastica Carmela Tedesi, e i docenti Michela Monari e Alessandro Vassallo, NdR) ma negli anni a venire il progetto è quello di consegnarlo anche alle altre realtà partecipanti.

E poi significa avere la possibilità di trasmettere l’entusiasmo grazie alle nuove modalità di approccio alla materia volley, così come le abbiamo respirate e apprese, durante la formazione, grazie alla fortuna di avere per docente una figura come Irene Ranalletti, tra i promotori e ideatori del progetto federale VolleyS3. Una professionista di indiscutibile preparazione e grande passione: con il suo entusiasmo ed energia ha dato una carica incredibile rendendo la formazione uno dei momenti più interessanti del percorso fatto ad oggi, che ora sta portando con me. Credo che il vero scopo di tutto questo lavoro sia quello di trovare la chiave giusta per arrivare al cuore dei bambini e delle bambine: per questo motivo, per l’anno in corso abbiamo deciso di sperimentare, introducendo un progetto diverso, modellato sullo Spikeball, la novità del gioco della schiacciata che si concentra sull’azione, sul confronto 1 contro 1 che permette, appunto, un immediato ruolo di primo piano a tutti.”

Dai giovani atleti, come viene vissuta questa esperienza?

“Con grande gioia. E questo è motivo di grande motivazione per noi che ci confrontiamo con una fascia d’età per nulla semplice, quella che va dai 6 ai 10 anni, coprendo quindi tutto il ciclo della scuola primaria. Gioia ed entusiasmo sotto forma di scambio: i bambini percepiscono la dedizione e il trasporto della proposta e ricambiano con grande passione. Che poi è quello che ci muove a proseguire e dove possibile (grazie all’adesione ad alcuni bandi regionali) ad ampliare l’offerta in numero di ore, così da affiancare allo SpikeBall anche le altre attività del VolleyS3, introducendo una rete leggermente più alta e il concetto di collaborazione, aprendo al gioco la formula del 2 contro 2 con il passaggio della palla fra giocatori. Piccoli passi che portano al volley, facendo i conti con età dei partecipanti, tempi a disposizione e senza mettere da parte il piacere di giocare. Una novità, quella dello Spikeball, che abbiamo accolto anche per evitare la ripetitività nell’attività.”

Parlando del futuro più prossimo, dunque, cosa bolle in pentola?

“Di certo la volontà di riproporre la formula dello Spikeball e, se la quantità delle ore a disposizione lo permetteranno, anche la continuazione della proposta abbinata al VolleyS3. Per fornire una prima misura delle cose, la percezione di un obiettivo e di dove possa portare il percorso legato alla decisione di continuare a praticare questo sport. Dai primi scambi fino agli obiettivi prefissati.”

Partendo magari da una domanda, quella che Michela si è sentita rivolgere appena qualche giorno fa da un giovane atleta in erba, studente di seconda classe della scuola primaria: “Ma te dici che se mi alleno con questo spikeball divento come Zataev?”. E se sullo stile ad oggi sarebbe prematuro esprimersi, mentre qualche aggiustatina alla pronuncia si rivelerebbe sufficiente, di certo in tema di carattere la strada imboccata potrebbe essere quella giusta.

Intervista a cura :

UFFICIO STAMPA del COMITATO TERRITORIALE FIPAV CREMONA LODI

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Dal 11.03.2019 al 17.03.2019